Vita Parrocchiale 2013
Madonna Pellegrina di Fatima PDF Stampa

SABATO 22 e DOMENICA 23 GIUGNO 2013

LA MADONNA PELLEGRINA DI FATIMA A MONTANARO

  

Era il 2 giugno 2008, quando il gruppo parrocchiale montanarese, in occasione del pellegrinaggio annuale, lasciava alle sue spalle, con molta commozione, il Santuario di Fatima. Molti di noi, salutando la Madonna con il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco, non hanno potuto trattenere le lacrime. E le due giornate passate a Fatima sono diventate un ricordo di pace, di preghiera, di fede e di comunione con tutto il gruppo.  Alcuni di noi, tra cui il sottoscritto, ebbero allora la gioia di portare per un tratto della processione la statua della Vergine.  Una emozione intensa e profonda, che ti entra nel profondo e non che non dimentichi più.

Qualche giorno fa poi,  arriva l’annuncio del parroco, don Aldo Borgia, che la Madonna Pellegrina di Fatima sosterà nella nostra Chiesa,  per una tappa del suo viaggio per l’Italia. Ed ecco riaffiorare i ricordi e le emozioni  e poi il primo pensiero: questa vota  è Lei che viene a trovare noi!

Sabato sera finalmente l’incontro e la sorpresa.  Ci viene chiesto dal parroco se vogliamo essere di nuovo noi a portare la Vergine dal sagrato della Chiesa all’interno, fino all’altare a fianco del quale è stato preparato il sito che la accoglierà. Il cuore palpita e l’emozione torna a salire intensa e  culmina con l’incoronazione della Madonna da parte di don Aldo. Scappa anche qualche lacrima …

Ma non è finito. Inizia il “cenacolo” con i ragazzi del GAM (Gioventù Ardente Mariana) che inizialmente ci coglie impreparati: tutti quei giovani sorridenti che pregano e cantano, quei bambini che ci aiutano a meditare i misteri gaudiosi  del rosario, l’incitazione a pregare e contare con loro, sempre più forte, sempre più decisi!  E a poco a poco il ghiaccio e la diffidenza della gente sciamano e in tanti si uniscono al canto semplice e ripetuto: “Ave, Mamma, tutta bella sei come neve al sole, il Signore è con Te, tutta piena di grazie e d’amore”.  

In Maria troviamo un esempio da seguire per ritrovare un percorso di fede, a cominciare dal suo “SI” senza riserve, a fronte dell’annuncio, che, come ha con molta semplicità commentato un bimbino, è “l’unica risposta che possiamo dare a Dio”. Non ce ne possono essere altre, e davanti al timore iniziale di Maria, che rispecchia la nostra paura a fare delle scelte importanti nella nostra vita, ecco il “non temere” dell’angelo. “Non temere” ripetuto ben 365 volte nella Bibbia, una per ogni giorno dell’anno. Ed infine l’introduzione al sacramento della confessione, da parte di un giovane sacerdote ordinato appena domenica scorsa, che ha commentato l’istituzione del sacramento da parte di Gesù e i dieci comandamenti.  “Pace a voi” ha detto Gesù ai sui apostoli riuniti nel cenacolo, e lo ripete anche a noi “pace a voi”: una pace dell’anima, che si trova solo in Cristo, quando sappiamo lasciarci andare al suo abbraccio di Padre e di Fratello. Molti sono stati i fedeli che hanno approfittato della presenza di tre sacerdoti per “fare una bella pulizia dell’anima”.

Domenica, le visita si è conclusa con un nuovo “cenacolo”, al cui centro è stata la parabola del figliolo prodigo, dove forte è tornato il richiamo alla immensa misericordia di Dio Padre, un amore di cui non possiamo mai dubitare, nonostante i nostri errori e peccati, come Papa Francesco ci ricorda molto spesso nelle sue parole.

Dopo la S. Messa è arrivato il momento del commiato dalla Madonnina che parte per visitare un’altra comunità. L’Ave Maria di Fatima, è stato il nostro saluto e il nostro grazie per il breve ma intenso incontro con Lei. Grazie Maria e un grazie anche ai ragazzi del GAM per la loro disponibilità, serenità e allegria.      

Un saluto a Lei, saldamente ancorata nei nostri cuori, in attesa del prossimo incontro: arrivederci a presto Mamma!

Sergio Danzero

 

 
xxv Padre Cristoforo Testa PDF Stampa

DOMENICA  16  GIUGNO  2013

XXV° DI ORDINAZIONE DI PADRE CRISTOFORO TESTA

 

Domenica 16 giugno, Montanaro ha festeggiato i 25 anni di Messa del suo concittadino, Sacerdote e Missionario, Cristoforo Testa.

Sembrava essere a Salvador di Bahia in questo periodo per loro di fine autunno, per noi di fine primavera, non solo per la temperatura atmosferica, per la forte umidità, per la foschia che non permetteva di ammirare la catena delle montagne che caratterizza la nostra regione, per i canti brasiliani che il coro ha magistralmente proposto durante la Messa, ma anche per quella atmosfera di festa che ha contagiato un po’ tutti quelli che hanno partecipato a questa felice ricorrenza.

 Il tutto è stato aperto sabato sera do uno splendido concerto proposto dalla “rinata” Mandolinistica di Montanaro nella Chiesa di Loreto per commemorare i 25 anni dalla scomparsa del Maestro Giovanni Catullo Bioletto. Il Concerto, riproposto anche domenica pomeriggio, ha visto una partecipazione che ha sbalordito gli organizzatori, che la non piccola chiesa non ha saputo contenere né sabato sera né domenica pomeriggio, che ha riscosso giudizi superlativi, che gli scroscianti e prolungati applausi sono sembrati un nulla in confronto alla maestria degli orchestranti.

 La stessa atmosfera di festa cordiale è stata vivacizzata da Monsignor Vescovo, arrivato appositamente per porgere il suo saluto a Padre Cristoforo e che, entrato in Chiesa, ha stretto la mano a tutte le persone, ad una ad una, presenti tra i banchi, soffermandosi ad accarezzare i bambini.

 La Messa, celebrata da Padre Cristoforo e concelebrata dal Nostro Parroco don Aldo Borgia con altri due Missionari che hanno vissuto a lungo in Brasile a Barra, Padre Josè Bergesio e Padre Rodolfo Majerna.

 Dopo il saluto del Vescovo che ha tratto spunto dal canto di Ingresso “Acclamiamo il Signore” per ricordarci che è Lui la nostra Meta, la Roccia a cui aggrapparci; ha preso la parola il Sindaco Marco Frola, che ha inquadrato la situazione socioeconomica della Parrocchia affidata a Padre Cristoforo e con la quale il Comune di Montanaro da 10 anni a stretto un rapporto di gemellaggio continuando a sostenere, con un contributo, le iniziative di recupero dell’infanzia disagiata.

 Alla fine della Messa, Padre Cristoforo, che ritorna in Brasile il prossimo venerdì 21 giugno, ha salutato e ringraziato tutti, iniziando da Dio, passando dai suoi genitori, dalla sua larga famiglia (fratelli, sorella, cugini, nipoti), i numerosi presenti (alcuni Brasiliani provenienti da Milano, in Italia per partecipare ad un congresso medico, come il suo cardiologo) fino ad abbracciare tutta la comunità di Montanaro.

 Prima del rinfresco offerto da alcuni amici di Padre Cristoforo, il Parroco gli ha fatto dono della pagina de ‘L Gridilin, che 25 anni fa riportava la cronaca della sua ordinazione sacerdotale, accompagnata da uno stralcio di un poesia di don Primo Mazzolari “si cerca un uomo” che, con parole allora inusuali per quel tempo ed usuali oggi nei discorsi di papa Francesco, spiegano come i sacerdoti devono avvicinarsi alla gente. Da ultimo don Aldo ha offerto una bottiglia di Passito, della cantina di famiglia, dell’anno 1985.

 Buon ritorno, Padre Cristoforo!

Gianni Cecco

 

 

SALUTO e AUGURI del Sindaco MARCO FROLA

Oggi si festeggiano i 25 anni di sacerdozio del nostro montanarese Padre Cristoforo Testa.

Un servizio svolto da sempre lontano dalla nostra terra; come è già stato ricordato e come tutti sapete, infatti, Padre Cristoforo svolge la sua meritoria attività di missionario da ben 40 anni presso la Parrocchia di San Cristoforo, alla periferia della grande città di Salvador, capitale dello Stato della Bahia, nel nord-est del Brasile. Salvador è una città di circa tre milioni di abitanti, con grandi contrasti, tra ricchi e poveri, il moderno e l'antico, con gran parte della popolazione che vive nelle "favelas" (baraccopoli, senza servizi igienici).

 In anni di strenuo lavoro Lei, padre Cristoforo, ha saputo far vivere la Parrocchia di San Cristoforo composta da una popolazione di circa 120 mila abitanti. Immensa se paragonata alla nostra piccola Montanaro, alla Sua Montanaro, Padre.

Nella comunità di San Cristoforo a Salvador, esistono parecchi problemi risultanti dalla situazione di miseria e calamità in cui vive 1'80% della popolazione fra i quali: disoccupazione, mancanza di assistenza medica, mancanza di scuole dell'obbligo e professionali, mancanza di asili per bambini, malattie come tubercolosi, febbre gialla, denutrizione, alcoolismo, lebbra.

Padre Cristoforo - in ossequio alle parole di Nostro Signore "Quello che fate ad uno dei più piccoli, l'avete fatto a me" - Lei cerca con grande forza e carità cristiana di venire incontro a questi problemi, ed ha promosso parecchie iniziative in questi ultimi anni.  Tra le altre ricordiamo asili, scuole, corsi, centri medici e artigianali, non dimenticando che alcuni anni fa, con l'aiuto di una grande società di costruzioni locale, il nostro padre Cristoforo Testa ha avviato i lavori di ampliamento della Chiesa Parrocchiale.

Tutto questo, Padre Cristoforo, mi inorgoglisce e ci inorgoglisce, come cristiani prima e come montanaresi poi. Mi piace infatti. .. piace a tutti noi pensare e sapere che, seppure dall'altra parte dell'Oceano, un figlio illustre di Montanaro fa del bene al prossimo bisognoso, sempre con la propria Parrocchia Natale nel cuore e... perché no? portando nel mondo in quel modo stupendo anche la parte più civica di Montanaro, qui rappresentata dal sottoscritto.

Da par nostro, abbiamo continuato la meritoria iniziativa di chi ci ha preceduto, rinnovando e per quanto possibile incrementando, anche se di poco, il contributo che il Comune riserva alla Sua comunità: lo sappiamo ... è una goccia nel mare delle necessità. Ma è pur vero che se non esistessero queste gocce ... non esisterebbe nemmeno il mare della solidarietà ... un mare che Lei sa ben navigare.

Ed allora, grazie davvero di cuore Padre Cristoforo ... un grande augurio sia per i suoi 25 anni di sacerdozio, sia per la continuazione della Sua missione in Bahia e … arrivederci a presto!

Marco Frola

 

 
Anniversari di matrimonio 2013 PDF Stampa

Domenica  26 maggio  2013

Celebrazione Anniversari di Matrimonio

 

 

 

 

 

 

 

 

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Prime comunioni 2013 PDF Stampa

DOMENICA  12  MAGGIO  2013

PRIME COMUNIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cresime 2013 PDF Stampa

DOMENICA  21  APRILE  2013

CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE

Domenica 21 aprile, nel corso della Santa Messa delle ore 18, il Vescovo di Ivrea monsignor Edoardo Cerrato ha impartito il Sacramento della Cresima a un nutrito gruppo di ragazze e ragazzi. Qui di seguito le impressioni e l’augurio delle catechiste che hanno seguito la loro preparazione al Sacramento.

E’ con grande gioia che oggi, il Vescovo monsignor Edoardo Cerrato incontra ufficialmente la comunità parrocchiale di Montanaro, proprio il giorno in cui essa si arricchisce di un gruppo di ragazzi che, con il sacramento della Cresima, vogliono assumersi la responsabilità di vivere da Cristiani adulti.

Oggi è anche la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. E’ bello, il giorno della Cresima, sapere che tutto il mondo sta pregando perché chi sente il Signore che lo chiama, abbia il coraggio di rispondergli con un “SI” gioioso e pieno di fiducia.

Gesù, dopo la risurrezione, affida agli Apostoli il compito di continuare la Sua missione, grazie alla potenza dello Spirito Santo che Egli effonde su di loro. I nostri ragazzi, oggi, possono fare la stessa esperienza degli Apostoli accogliendo i doni che lo Spirito Santo riversa su di loro; doni che, per concretizzarsi, richiederanno impegno, perseveranza e qualche sacrificio, ma che renderanno la loro vita bella, serena e preziosa.

Per questo motivo, tutti noi (parroco, genitori, padrini e madrine, catechisti) ci impegniamo a sostenerli con la preghiera, l’esempio e l’incoraggiamento.

                                                                                                          Le catechiste

 
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