Parrocchia S. Maria Assunta - Montanaro (To)
NORME PER ACCESSO CELEBRAZIONI PDF Stampa E-mail
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Domenica 24 Maggio 2020 14:52

 

NORME PER ACCESSO

ALLE CELEBRAZIONI DELLE SS. MESSE

 

* ENTRANDO E USCENDO, MANTENERE LA DISTANZA DI 1,5 METRI

* PER L'INGRESSO E'  OBBLIGATORIO INDOSSARE LA MASCHERINA

* SE NON HAI I GUANTI, IGIENIZZA LE MANI CON IL GEL ALL'INGRESSO

* NON ENTRARE IN CHIESA :

- SE HAI SINTOMI DI INFLUENZA

- SE LA TEMPERATURA CORPOREA E' PARI O SUPERA 37,5°

- SE SEI VENUTO A CONTATTO CON UN MALATO DI COVID

 

grazie!

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Maggio 2020 15:34
 
Il vangelo della domenica PDF Stampa E-mail

DOMENICA  24  MAGGIO 2020

A LUI L'ULTIMA PAROLA!

 

GESU' SARA' CON NOI FINO ALLA FINE DEL MONDO - GLI INSEGNAMENTI DI ...A prima vista, la celebrazione di oggi - l'Ascensione di Gesù al cielo - è una di quelle che si capiscono subito, che non richiedono tante spiegazioni: quaranta giorni dopo essere risorto dai morti, Gesù ha concluso la sua presenza terrena salendo al cielo, sotto gli occhi degli undici apostoli. E invece, indagando un po', il fatto riserva qualche sorpresa, cominciando dal protagonista. Il Gesù che gli undici vedono salire non è esattamente lo stesso con il quale avevano condiviso tre anni della loro vita, camminando, mangiando, dialogando con lui. Dopo la risurrezione egli non stava più sempre con loro; si è fatto vedere e toccare varie volte, con loro ha mangiato e parlato, ma arrivando d'improvviso e poco dopo andandosene: dove? Non certo in un rifugio segreto; la sede naturale del Risorto era "alla destra del Padre", come lui stesso la mattina di Pasqua ha dichiarato alla Maddalena ("Non trattenermi, non sono ancora salito al Padre mio").

Prima domenica dopo la DedicazioneIn altre parole, e per dirlo con le nostre povere parole, il giorno stesso della risurrezione egli è andato ad occupare il suo posto definitivo, dove Dio l'ha collocato in segno di approvazione dell'opera da lui compiuta. Le successive manifestazioni avevano lo scopo di rendere gli apostoli certi della sua risurrezione, dopo di che si è fatto vedere a salire al cielo, dove convenzionalmente gli uomini collocano Dio, per renderli consapevoli che da quel momento non l'avrebbero visto più.

Dunque l'Ascensione, cioè il ritorno di Gesù al Padre, è avvenuta subito dopo la Risurrezione; quella che oggi si celebra ne è soltanto la manifestazione visibile, avvenuta quaranta giorni dopo sul monte degli Ulivi. E come a ribadire la sua definitività, in quella circostanza egli ha assegnato agli apostoli il compito per cui li aveva scelti: "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo".

maggio | 2015 | la parola crescevaQueste parole delineano il senso e la missione della Chiesa: continuare, sino alla fine del mondo, l'opera di Gesù, o meglio offrire a tutti gli uomini, di ogni tempo e paese, la possibilità di beneficiare di quello che egli ha fatto per loro. Come? Ricevendo il battesimo e osservando i suoi precetti. E' importante non perdere di vista l'essenziale: radice dello sviluppo della Chiesa, base delle sue ramificazioni, delle sue tante istituzioni, di duemila anni di impegno, al di là degli umani errori che vi si sono commessi e vi si commetteranno, sta questo mandato del suo Fondatore: e tutto nella Chiesa ha senso e valore se si riconduce ad esso, se ne è una conseguenza; il resto, come vi è subentrato così potrà cadere. Un fatto è certo: la Chiesa, vale a dire l'insieme dei battezzati, è costituita da uomini, limitati e fragili uomini, ma si regge e cresce perché Lui l'ha voluta e la sostiene. Sino alla fine del mondo.

Il passo di oggi conclude il vangelo secondo Matteo (28,16-20), l'unico a terminare il suo scritto lasciando direttamente a Gesù l'ultima parola. E' una parola basilare per la Chiesa, che sa di poter contare sulla sua continua assistenza. Ed è una parola confortante per i singoli cristiani. In una società come l'attuale, così rumorosa e affollata, non ci sono mai state tante "famiglie" costituite da una sola persona, mai si è affacciato così insistente lo spettro della solitudine, anche, e forse soprattutto, per chi vive in una grande città ("in quel deserto che chiaman Parigi", cantava già la Traviata). Qualcuno pensa che l'angoscia della solitudine sia addirittura costitutiva dell'uomo ("Ognuno sta solo sul cuor della terra", secondo Quasimodo). Ma a fronte di simili cupezze i cristiani sanno di poter poggiare su un'altra parola; sanno, qualunque cosa succeda, di non essere mai soli: "Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo".

(Mons. Roberto Brunelli)

 
Preghiera di Papa Francesco per il mese di Maggio PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 29 Aprile 2020 08:52

Preghiera di Papa Francesco per il mese di Maggio

 


CONFORTACI  E  SOSTIENICI  NELLA  PANDEMIA

“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio”. Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti per il loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova fisica e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedigli di confortare la famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostri cammini come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Amen.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Aprile 2020 09:00